Il termine Opensource indica, in informatica, un software rilasciato con un cero tipo di licenza che impone il rilascio del cosiddetto "Codice Sorgente", cioe' cio' che viene scritto direttamente dai programmatori mentre sviluppano un determinato applicativo.

Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una grande esplosione di software OpenSource sul mercato, basti pensare al popolarissimo Firefox o alla suite da ufficio OpenOffice. Le motivazioni di questo "boom" sono da ricercarsi nella filosofia e nella comunita' che stanno alla base dell'OpenSource.

I vantaggi del software Opensource sono quindi molteplici, si ottiene innanzitutto un codice (e quindi un programma finale) di qualita' molto piu' alta rispetto alla media del software cosiddetto Closedsource (cioe' l'esatto opposto), ma soprattutto si ottiene una notevole liberta' nella circolazione di tecnologie e informazioni.

Ogni software Opensource e' totalmente modificabile e ridistribuibile da chiunque ne abbia le capacita' e la voglia, in questo modo ogni singola riga di codice viene controllata da migliaia di occhi differenti ed in questo modo, il numero degli errori si assottiglia ad ogni micro revisione.